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Tra fiaba e horror: ecco 5 imperdibili pellicole (prima parte)

L’abbiamo atteso per un bel po’, ci ha incuriosito sempre più, lasciandoci col fiato sospeso fino all’appena trascorso 14 febbraio. Dopo aver ricevuto il plauso della critica internazionale alla Mostra del Cinema di Venezia e ai Golden Globe, aggiudicandosi alcuni tra i riconoscimenti più ambiti, La forma dell’acqua – The Shape of Water raggiunge finalmente le nostre sale. Mentre ci prepariamo al countdown per i prossimi Oscar, che vedono l’acclamata pellicola di Guillermo del Toro in pole position con ben 13 nomination – tra cui miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura – noi di Intrattenimento.eu cavalchiamo l’onda del suo successo, suggerendovi un piccolo elenco di storie sui generis, che, proprio come La forma dell’acqua, propongono il connubio inedito, fantastico, a tratti grottesco, tra horror, fiaba e realtà.

1) La forma dell’acqua – The Shape of Water, Guillermo del Toro (2017)

HorrorPartiamo proprio dal recentissimo lavoro di del Toro, ricordandone velocemente la trama. La forma dell’acqua racconta la storia di Elisa (Sally Hawkins), umile donna delle pulizie muta, impiegata in un laboratorio scientifico di Baltimora. Ci troviamo nei terribili anni della Guerra Fredda, quando una misteriosa e affascinante creatura anfibia catturata in Amazzonia viene portata nel laboratorio dove lavora Elisa per essere studiata nella più assoluta segretezza da militari e scienziati americani, nella speranza che possa rivelarsi utile nella rivalità contro i russi. Nonostante l’aspetto mostruoso e temibile della creatura, Elisa riesce ad interagire con essa, instaurandovi un rapporto empatico e coinvolgente, fatto di dolci e reciproche attenzioni.

Senza mai rinunciare agli espedienti dark fantasy che caratterizzano il suo cinema, Guillermo Del Toro restituisce con La forma dell’acqua il romanticismo tipico della fiaba, intercalandolo in un’atmosfera incantata e incantevole, dove gli outsider protagonisti della storia lottano per conquistare il loro posto nel mondo.

2) Edward mani di forbice, Tim Burton (1990)

horrorSeguendo la storia di del Toro, in molti avranno di certo pensato ad un’altra perla del cinema contemporaneo incentrata sull’esclusiva storia d’amore tra un individuo emarginato dalle sembianze mostruose e la sua salvatrice, unica persona al mondo in grado di accoglierlo, superando i limiti dettati dalla società. Stiamo parlando di Edward mani di forbice. La storia è quella di Edward (Johnny Depp), un automa non ultimato dal suo creatore, che ha delle forbici al posto delle mani. Tenero e impacciato, egli si ritrova a vivere in un tanto stereotipato quanto inquietante sobborgo americano, dove la sua diversità lo porta ad essere rifiutato da tutti, eccezione fatta per Kim (Winona Ryder), che saprà comprenderlo e apprezzare la sua autentica, umana natura.

Con Edward mani di forbice, Tim Burton propone una candida e malinconica storia d’amore, capace di emozionare grazie soprattutto alla fusione originale di elementi drammatici e dark: questa fiaba dolce ma allo stesso tempo amara rappresenta ormai uno dei più grandi esempi di amore gotico al cinema.

3) La Bella e la Bestia, Jean Cocteau (1946)

horrorSembrerebbe quasi banale affermare che sia La forma dell’acqua che Edward mani di forbice trovino la loro fonte di ispirazione in una delle più celebri e appassionanti storie d’amore, al confine tra mito e leggenda. Ebbene sì, ci riferiamo proprio alla fiaba de La Bella e la Bestia. Perché non fare a questo punto un tuffo nel passato e ricordare la sua prima trasposizione cinematografica? Si tratta del capolavoro del cineasta francese Jean Cocteau, che nell’immediato dopoguerra decide di portare sul grande schermo l’amore senza tempo tra la Bella e la Bestia, sperando così di regalare un po’ di evasione al suo paese.

Realizzando una pellicola in bianco e nero, praticamente priva di dialoghi, Cocteau riesce a restituire nella sua essenzialità l’atmosfera sospesa ed evocatrice della fiaba, affidandosi ad un realismo magico, che nulla ha a che vedere con l’appello a particolari effetti speciali. Lungi dal risultare lento o poco coinvolgente, La Bella e la Bestia di Cocteau è un racconto fantastico e suggestivo, un classico assolutamente imperdibile.

4) Il racconto dei racconti, Matteo Garrone (2015)

horrorLasciandoci alle spalle le storie più romanticheggianti, ma senza discostarci dal tema “fiabe al cinema”, non possiamo fare a meno di citare Il racconto dei racconti – Tale of Tales di Matteo Garrone. Perché proprio come La forma dell’acqua di Guillermo del Toro, questa pellicola attribuisce ben volentieri al genere fiabesco uno stile dark fantasy. Ad essere rappresentate sul grande schermo sono in particolare le fiabe di Giambattista Basile, interpretate da un cast stellare, tra i cui attori principali ricordiamo Salma Hayek, Vincent Cassel e Toby Jones.

Il racconto dei racconti è un vero piacere per gli occhi, un capolavoro estetico, se pensiamo alle sontuose ambientazioni e all’atmosfera magica all’interno della quale è sospeso, fine a se stesso, il film. Ciononostante, non mancano scene macabre e violente, ricche di elementi horror, come quelle che hanno per protagonisti il terribile Orco e Viola, la sua povera prigioniera.

5) Il labirinto del fauno, Guillermo Del Toro (2006)

horrorRitorniamo ora a Guillermo Del Toro, perché se è vero che con La forma dell’acqua il regista messicano si è conquistato attualmente i favori della critica internazionale, è vero anche che egli era già stato consacrato, più di dieci anni fa, grazie alla sua pellicola Il labirinto del fauno. Ambientata nel contesto storico della dittatura franchista, la vicenda ha come protagonista Ofelia, nuova Alice nel Paese delle Meraviglie, che accede ad un universo fantastico celato tra i boschi. Grazie all’apparizione di un fauno, l’eroina scopre di essere la Principessa di quel mondo sotterraneo e incantato al quale, però, potrà fare ritorno solo dopo aver superato delle pericolosissime prove.

Il labirinto del fauno è una pellicola unica nel suo genere, un horror onirico e simbolico in cui del Toro amalgama il dramma storico con l’astuto richiamo alla fiaba e all’elemento fantastico.

Ai prossimi giorni per altre 5 pellicole al confine tra fiaba e horror… Non perdetevele!

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