Netflix porta sui nostri schermi Edha, serie argentina ambientata a Buenos Aires nel mondo della moda e della malavita locale, tra un glamour un po’ tamarro e la criminalità totalmente tamarra in uno show che si barcamena tra un voler essere qualcosa tra il crime, una serie familiare e un mondo che vorrebbe essere luccicante.
Edha, pilot: la sinossi

La rappresentazione di un mondo solo all’apparenza dorato, ma con mille drammi in stile Beautiful, che vorrebbe essere il simbolo di un Paese sempre sull’orlo del fallimento.
Edha, pilot: le nostre impressioni
Edha è una serie che vorrebbe essere tante cose: vorrebbe far scivolare il suo spettatore in un mondo dorato, nel quale però la miseria umana fa da contraltare ai brillantini, mentre si interseca con una vicenda che dovrebbe essere di denuncia sociale e una fotografia del fallimento e della miseria umana, ma quello che si avvicina di più a questa rappresentazione è proprio il fallimento stilistico e artistico di questo show, povero, arrangiato alla meno peggio e in molti punti stucchevole e posticcio.

Non c’è sforzo nel trasmettere allo spettatore quello che si vorrebbe fargli recepire, dobbiamo accettare il fatto che le cose sono così, perché ci viene detto che sono così, ma la fattura del tutto si avvicina molto a quella di una soap opera di scarso valore, con personaggi macchiettistici e troppo forzati che annoiano quando non disturbano. Stereotipi con due gambe e due braccia, atteggiamenti e abbigliamenti che sfiorano, quando non debordano, nel ridicolo più o meno involontario.

Un peccato, anche tenendo conto, come dicevamo all’inizio, di una recente tradizione cinematografica argentina capace di produrre degli ottimi lavori, tra cui non si possono non citare pellicole come El Clan e El Ciudadano Ilustre, entrambe piccoli gioielli passati nelle ultime edizioni della Mostra del Cinema di Venezia.
trash e irritanteEdha - pilot
Valutazione globale - 4
4
Edha, pilot: un giudizio in sintesi

Un prodotto senza idee originali, con una confezione di basso livello, sceneggiatura scritta male e attori pessimi ed utilizzati peggio.
Molto più vicino ad una soap opera che ad una serie TV moderna, sia a livello stilistico che narrativo, il primo episodio contiene anche dei momenti di stanchezza che provocano irritazione allo spettatore che non vede l’ora che, almeno questo primo episodio, finisca in fretta.
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