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Divorce: la recensione della serie HBO con Sarah Jessica Parker

Divorce: il romanticismo utopico di Sex and the City affronta la realtà di coppia

DivorceDivorce, la nuova commedia della HBO che ha da poco concluso la sua prima stagione, ci ha fatti divertire e riflettere, pur lasciandoci qualche dubbio.

Con Sex and the City, dal 1998, HBO condusse la rivoluzione sessuale in televisione, una rivoluzione che ha sempre avuto un volto e una voce ben precisi, quelli di Sarah Jessica Parker, nel ruolo di Carrie Bradshaw.

Sarah Jessica Parker è un’icona che trascende il talento interpretativo spostandolo sull’identificazione a livello umano. Non è un’attrice perfetta e i suoi personaggi sono meno che perfetti, ma, ciò che resta nello spettatore, è la semplice identificazione con la protagonista e le sue disavventure romantiche (e il fatto che, in ricchezza e in povertà, abbia un guardaroba da fare invidia ad Anna Wintour).

In Divorce, SJP è Frances Dufresne, una donna di mezza età sposata da 18 anni con Robert (magnificamente interpretato da Thomas Haden Church), con il quale ha due figli adolescenti.

Frances è un’amante dell’arte, il suo sogno è quello di curare una galleria tutta sua, ma vive, ormai, nella routine disillusa di una vita adulta senza stimoli.

Creato da Sharon Horgan, creatrice ed interprete della splendida commedia British Catastrophe, Divorce ci regala 10 episodi interessanti che esplorano gli elementi più frivoli, irritanti, e assolutamente realistici delle relazioni a lungo termine.

Divorce: Frances, Robert & il dark humour

Abituata alla leggerezza del ruolo storico di SJP, l’impatto comico è stato decisamente diverso e rimane l’elemento chDivorceiave per apprezzare Divorce.

I due coniugi sono arrivati a un punto delle loro vite in cui, semplicemente, non si amano più, e l’unica arma che hanno per difendersi è rinfacciarsi i tanti piccoli momenti di delusione, noia e fastidio subiti nei 18 anni di matrimonio.

Mentre SJP, resta una caricatura dark e meno sopra alle righe di Carrie Bradshaw, Thomas Haden Church spicca con un’interpretazione che regala sia risate che spunti di riflessione sulla natura delle relazioni e sulle nature diverse di uomo e donna.

Ogni episodio affronta temi relativi al divorzio e alla famiglia con toni decisamente dark e svolte narrative tanto assurde quanto divertenti, come i rapporti tra le varie coppie di amici e l’interazione con gli avvocati.

Divorce: quante stagioni funzioneranno prima della firma finale?

DivorceDiciamola tutta, Divorce funziona grazie ad una durata limitata, ad una timeline a cui il pubblico può riferirsi per seguire i personaggi: il momento in cui il divorzio verrà finalizzato.

La domanda sorge, quindi, spontanea, Divorce reggerà più di una seconda stagione?

Staremo a vedere, ma, nel frattempo, possiamo divertirci con una sitcom a cui Sharon Horgan è riuscita a donare un pizzico di humour inglese.

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Valutazione Complessiva

Una commedia dark sulla realtà delle relazioni

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