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Stranger Things: David Harbour dice che la seconda stagione prenderà molti rischi

Recitare nei panni di Jim Hopper, il brizzolato capo della polizia nella serie di Stranger Things firmata Netflix, ha fatto sì che quello di David Harbour diventasse un nome conosciuto, addirittura famigliare. Ciononostante, va detto che l’attore era già molto apprezzato da registi come David Ayer (End of WatchSuicide Squad), Ang Lee (Brokeback Mountain) e Sam Mendes (Revolutionary Road), ben prima di ottenere il ruolo nella serie dei fratelli Duffer.

Stranger Things e David Harbour

Se all’inizio Hopper potrebbe sembrare un personaggio per lo più passivo, essendo un agente inchiodato alla routine della sua monotona cittadina, ci si rende subito conto di come in realtà il suo sia un personaggio chiave in Stranger Things, in particolare in seguito alla misteriosa scomparsa di Will, evento che lo porta ad immergersi a capofitto nell’azione: una performance che si fa sempre più sorprendente, mano a mano che i segreti della sua vita privata vengono rivelati.

Stranger ThingsMa non finisce qui, perché la grande prova di David Harbour in Stranger Things si accompagna all’influenza che l’attore ha esercitato sulla coscienza pubblica con il suo emozionante discorso contro la cosiddetta “Muslim Ban” di Trump in occasione dei SAG Awards a inizio anno. “Se tutti ci comportassimo come in Stranger Things, noi del Midwest potremmo respingere i bulli, potremmo proteggere gli emarginati e dare rifugio ai senza tetto” ha dichiarato Harbour in commento alla politica d’immigrazione sostenuta dal nuovo presidente americano.

Nell’attendere il rilascio del secondo capitolo di Stranger Things, David Harbour riflette sullo strepitoso successo ottenuto dalla serie e accenna alle sfide che i creatori hanno affrontato per evitare la crisi della seconda stagione. Consapevole dell’autenticità e della potenza della serie, Harbour tiene a ricordare l’impegno di ogni membro del team. “Nessuno di noi aveva sperimentato qualcosa di simile prima. I Duffers avevano preparato uno spettacolo che era stato accantonato dagli studio, Winona non aveva mai recitato nel ruolo di madre, i ragazzini, beh, per forza di cose si trovavano faccia a faccia con una dei loro primi grandi lavori e io non avevo mai avuto un ruolo principale. Abbiamo dato tutti del nostro meglio.”

La seconda stagione di Stranger Things

Stranger ThingsPer quanto riguarda la seconda stagione e il personaggio di Hopper in particolare, Harbour accenna semplicemente ai rischi e alle insidie che possono presentarsi nella sua vita, dopo essere rinato in qualità di vero e proprio eroe: è lui che salva Will alla fine della pima stagione ed è proprio da questo eroico salvataggio che dipenderanno non solo le sue aspettative, ma anche le sue future delusioni. “Quello che amo di Hopper, è che non rappresenta il classico eroe dei fumetti, ma un eroe umano, un eroe della vita reale.”

Insomma, sarà una bella sfida per il team di Stranger Things non deludere l’attesa dei fan! “Non ci saremmo mai aspettati un qualcosa di così speciale. Siamo in obbligo nei confronti di tutti quelli che ci seguono, per questo sono molto più preoccupato per la seconda stagione. Spero che i rischi presi per evitare qualsiasi tipo di calo siano valsi la pena, abbiamo dovuto reinventare la serie per sorprendere ancora”, confessa Harbour.

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Fonte: Deadline

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