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Danny Boyle pianifica 5 stagioni per la sua serie TV Trust

Tutti i grandi registi stanno provando l’esperienza televisiva e Danny Boyle non fa certo eccezione. Steven Soderbergh ha diretto interamente due stagioni di The Knick, i Coen stanno lavorando a The Ballad of Buster Scruggs, e Danny Boyle è al lavoro su Trust. La serie imminente di FX racconta il rapimento di John Paul Getty III, che portò al famoso taglio dell’orecchio, nel 1973.

Recentemente in un intervista di Boyle, rilasciata sul suo nuovo film, T2 Trainspotting, il regista ha parlato un po dei suoi obiettivi per Trust.

L’intervista a Danny Boyle

Boyle ha rivelato che la sua speranza per la serie è che ogni stagione si concentri su un decennio diverso, e che lo spettacolo possa avere una durata di cinque stagioni, in modo da coprire 50 anni. Danny Boyle sta collaborando col premio Oscar per The Millionaire, lo scrittore Simon Beaufoy, che ha la gestione degli script, e il produttore Christian Colson. Il regista ha raccontato il suo ambizioso piano per Trust.

danny boyle“Abbiamo una serie televisiva che stiamo sviluppando per FX, che è un racconto di ‘famiglia’ che copre cinque decadi che, in teoria, dovrebbe essere raccontato su cinque stagioni. L’idea è quella di fare una stagione all’anno e ogni serie dovrebbe raccontare un decennio. Il primo dovrebbe essere ambientato negli anni ’70 e come location ci dovrebbero essere l’Italia e l’Inghilterra, e speriamo di iniziare le riprese quest’estate. E si chiama Trust. Ecco, questo è il nostro piano al momento.”

“Sicuramente è interessante per me questa cosa, perché si tratta di una forma di lavoro molto diversa. Principalmente perché è un racconto a lungo termine e sarà interessante vedere come questo influenzi il modo in cui si lavora e ci si comporta. Gli attori diventano i narratori, davvero. Una volta che tu dai loro un’impostazione, poi sono loro a portare il peso della narrazione. Sono davvero affascinato da questo fatto”.

Gli episodi diretti da Danny Boyle

Visto che alcuni registi, come Soderbergh con The Knick o Cary Fukunaga con la prima stagione di True Detective, avevano diretto ogni episodio, così la domanda per Boyle era se aveva intenzione di essere il regista per tutta la stagione, o spartire la stagione con altri registi:

danny boyle“No, farò solo i primi due o tre. Abbiamo solo deciso questo al momento. Mi piacerebbe fare tutto ma penso che sarebbe sbagliato, perché il pericolo è di non consentire al raconto di prendere forma. Alla fine finiresti a fare 10 mini-film e questo non è il risultato che vuoi ottenere. Il format consiste nel fatto di lasciare ai personaggi il racconto della storia e chi dirige deve essere di supporto, piuttosto che la forza motrice. Ho intenzione di limitarmi a due o tre. Dobbiamo solo decidere se due o tre.”

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Fonte: Collider

About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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