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Da Christus a Maria Maddalena: breve viaggio nel cinema religioso

In occasione dell’uscita nelle sale italiane di Maria Maddalena di Garth Davis, addentriamoci in un breve viaggio nel cinema a tematica religiosa, concentrandosi maggiormente su due pellicole con al centro la figura di Gesù di Nazareth: Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini, L’ultima tentazione di Cristo di Scorsese e Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli.

Maria MaddalenaIl cinema, in quanto specchio diretto e indiretto della realtà sociale nella quale si muove, ha spesso intrecciato i propri percorsi con tematiche a sfondo religioso in quanto la figura di Dio, al netto di ciò che ne pensava il filosofo tedesco Nietzsche che in un suo celebre aforisma del 1882 aveva sentenziato “Dio è morto”, risulta ancora centrale, con le dovute differenze culturali, nella vita degli uomini.

Prendendo la sola figura del Cristo, centrale nella cultura occidentale, trai tanti film che ne hanno rappresentato le gesta è possibile citare Christus (1916), di Giuliano Antemoro , Il Re dei Re di Nicholas Ray (1961), Il Vangelo secondo Matteo di Pasolini (1964), il musical Jesus Christ Superstar di Tim Rice e Andrew Lloyd Webber (1973), Il Messia di Roberto Rossellini (1975), Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli (1977), L’ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese (1988) e La Passione di Cristo (2004) di Mel Gibson.

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Una pietra miliare della rappresentazione cristologica è sicuramente Il Vangelo Secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini. Il regista bolognese fa interpretare il ruolo di Gesù Cristo ad un sindacalista spagnolo di nome Enrique Irazoqui, e sceglie attori non professionisti in tutti i ruoli a testimonianza della sua volontà di calare il sacro contenuto nelle scritture nella vita reale. Il film di Pasolini infatti mette in campo riferimenti culturali alti e bassi nello stesso tempo indagando appieno la complessità della figura del Cristo, uomo e Dio nello stesso momento. Nell’iconografia del film, infatti, abbondano, come afferma lo storico dell’arte Marco Bona Castellotti su un inserto del “Il Foglio” del 2 maggio 2016, riferimenti al pittore rinascimentale Piero della Francesca, in particolare alla Madonna del Parto per la raffigurazione di Maria da giovane, interpretata da Margerita Caruso, e al ciclo di affreschi della Vera Croce.

Maria MaddalenaSul solco dell’ opera pasoliniana si inserisce L’ultima tentazione di Cristo di Martin Scorsese. Il regista newyorkese cita infatti il film italiano nel corso di un’intervista fattagli dal critico cinematografico Richard Shickel definendolo “pura poesia” e riconoscendo un legame tra quella pellicola e quella da lui prodotta. Quello di Scorsese è un ritratto del Cristo da molti ritenuto scabroso poiché presenta il padre del cristianesimo come un uomo comune pieno di debolezze e combattuto se accettare la chiamata del divino o no. “Il mio Dio è la paura” dice Gesù/Willem Dafoe in una scena.

Un’ultima rapida menzione per il Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli, che invece offre una visione più classica del Cristo, al punto che il viso di Robert Powell che lo interpreta sembra preso direttamente dalle immagini affisse alle pareti delle case di tanti cattolici. Di questo film realizzato per la televisione colpisce la messa in scena elegante ma forse un po’ troppo patinata.

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About Tommaso Perissi

Scopre la magia del cinema d'autore verso la fine degli anni 90 grazie ad una videoteca vicino alla stazione di santa maria novella che offre titoli ancora in vhs...poi frequenta saltuariamente vari cineforum in giro per la città

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