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Chiara Moscardelli: Volevo solo andare a letto presto esce in libreria

chiara moscardelli letto prestoAutore: Chiara Moscardelli
Titolo: Volevo solo andare a letto presto
Editore: Giunti Editore
Pagine: 272
Costo: 14,00
Uscita: 19 ottobre 2016

 


Chiara Moscardelli e Giunti Editore portano in libreria Volevo solo andare a letto presto, una storia ambientata tra Roma e Barcellona e il mondo delle Case d’Asta e dei quadri.

Volevo solo andare a letto presto, presentazione

chiara moscardelli letto prestoAgata Trambusti è una giovane donna ipocondriaca e un po’ nevrotica. Cresciuta nel borgo hippy di Calcata, fuori Roma, da una madre single, ideologica e innamorata di cristalloterapia che le ha vietato tutte le cose piacevoli dell’infanzia – tra cui la televisione – ora Agata vive a Roma, lavora in una casa d’aste ed è una fan sfegatata di telenovelas brasiliane. Ma il suo quieto, piccolo mondo va in frantumi quando si “scontra” con un uomo misterioso durante un sopralluogo in una villa sull’Appia per la valutazione di alcuni quadri.

Chi è? Che cosa vuole da lei? Perché la segue persino a Barcellona durante un secondo sopralluogo? Agata è letteralmente travolta da Fabrizio Calcaterra. Vorrebbe liberarsene, ma capisce ben presto che non può. I due sono legati a doppio filo: perché c’è un mistero dietro i quadri che solo Agata potrà svelare e perché entrambi sono in pericolo. Rischiano soprattutto di lasciarsi andare…

Chiara Moscardelli

Chiara Moscardelli, romana, vive a Milano. Volevo essere una gatta morta, suo romanzo d’esordio, ha avuto un grande successo di pubblico e di critica, diventando in breve un libro di culto sul web. Per Giunti ha pubblicato con altrettanto successo Quando meno te lo aspetti (2015).

“Dicono che la vita sia una serie di istanti, grandi e piccoli, felici e tristi, e che siano proprio questi istanti a darle forma e significato. Non ci avevo mai creduto molto, ma quel giorno dovetti cambiare idea, quel giorno un solo istante fece scartare i binari. Quel giorno decisi di correre un rischio e scoprire che cosa avrebbe comportato”.

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Fonte: Ufficio Stampa Giunti Editore

About Andrea Sartor

Cresciuto a pane (ok, anche qualche merendina tipo girella o tegolino... you know what I mean... ) e telefilm stupidi degli anni 80 e 90, il mondo gli cambia con Milch, Weiner, Gilligan, Moffat, Sorkin, Simon e Winter. Ha pianto davanti agli uffici dell'HBO. Sogno nel cassetto: pilotare un Viper biposto con Kara Starbuck Thrace e uscire con Number Six (una a caso, naturalmente). Nutre un profondo rispetto per i ragazzi e le ragazze che lavorano duramente per preparare gli impagabili sottotitoli. Grazie ragazzi, siete splendidi

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