Rosamund Pike è ritornata da protagonista anche quest’anno alla Festa del cinema di Roma, vestendo i panni di Marie Colvin, la giornalista del Sunday Times uccisa in Siria nel 2012, nel film A Private War di Matthew Heineman.
A Private War: sinossi

A Private War: le nostre impressioni

Heineman, autore di numerosi documentari, compie un lavoro sicuramente ammirevole e di buona fattura, ma il risultato sembra esser mancante di quel qualcosa in più che avrebbe sicuramente innalzato il livello del film. Nel suo racconto, infatti, Heinenman sembra troppo ancorato alle sue opere precedenti. L’attività da reporter di Marie è raccontata in modo asettico, quasi impersonale e questo rende il racconto macchinoso, lento e poco fluido in alcuni passaggi.
Il film sembra voglia fare luce sul vero giornalismo, su quale debba essere l’etica professionale e morale da seguire per chiunque voglia intraprendere seriamente tale professione. Questo eccessivo e retorico realismo fa venir meno l’essenza stessa di un’opera cinematografica. Siamo molto distanti dal crudo realismo di Kathryn Bigelow che, nei suoi ultimi tre film, ha creato un genere cinematografico perfetto, una giusta commistione tra il documentario e il racconto cinematografico.

A Private War
valutazione globale - 6
6
Troppo lento e "documentaristico", salvato da una magistrale Pike
A Private War : commento in sintesi

Per ogni notizia e aggiornamento sul mondo dello spettacolo, cinema, tv e libri, vi consigliamo di seguire la nostra pagina Facebook
Intrattenimento.eu News e recensioni di cinema e serie tv