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Mr. Mercedes: la recensione del pilot con Brendan Gleeson e Harry Treadaway

Dopo una lunga attesa, alimentata ancor più dalla calda accoglienza che ha ricevuto al suo debutto al Comic-Con, il primo episodio di Mr. Mercedes è approdato sugli schermi il 9 agosto. Prodotta e trasmessa dal canale via cavo americano Audience, la serie si basa sull’omonimo romanzo di Stephen King, che ci ha regalato un altro grande classico del genere mystery nell’anno 2014. Unendo insieme alla componente misteriosa il filone del thriller, King ha ideato una storia che si presenta da subito complessa e ricca di risvolti inquietanti, che risultano tristemente noti ai più poiché avvicinabili ai tragici eventi avvenuti nelle settimane passate negli Stati Uniti.

La brutalità e la sfida in Mr. Mercedes

mr. mercedesL’incipit di Mr. Mercedes si divide in due parti: nella prima abbiamo la chiara dichiarazione della serie sul tono di orrore che ci presenterà, grazie alla brutale scena della strage perpetrata da un killer mascherato da clown alla guida di una Mercedes SL 500 che miete vittime innocenti tra la folla, nella seconda assistiamo ad un salto temporale grazie al quale vediamo, due anni dopo, Bill Hodges, interpretato da Brendan Gleeson, l’ispettore che non è riuscito ad arrestare Mr. Mercedes, sconfitto e in pensione, fra lattine di birra vuote e una nullafacenza che lievita tanto quanto la sua pancia, che però viene “risvegliato” da alcune mail e messaggi che riceve dall’assassino.

Hodges e il killer sembrano gettare le basi per quella che sembra essere una battaglia, ma non solo. Per l’ex detective sembra essere un riscatto, per l’assassino non è nient’altro che un elemento che rende il suo operato criminoso ancora più intrigante.

Un episodio dai toni inquietanti e morbosi

Il pilot di Mr. Mercedes sembra adempiere al meglio il suo compito: presentare la situazione di partenza, l’elemento scatenante, i personaggi coinvolti. Soprattutto circa quest’ultimi, c’è da dire che di loro viene accennato con alcune scene ciò che li ha resi quelli che sono, facendo pensare che ci sia molto altro al di sotto. mr. mercedesUn esempio di ciò può essere visto nella scena in cui Brady parla con sua madre, con cui sembra avere un rapporto edipico-morboso e aggiungerei inquietante, oppure la scena in cui il datore di lavoro lo bacchetta e gli consiglia di apprezzare ciò che ha vista la sua situazione familiare disastrosa.

Per quanto riguarda Bill, si fa cenno ad una donna misteriosa che a volte va a trovare, con cui parla di tanto in tanto, oltre a questo di lui si sa solo che dopo 36 anni di onorato servizio si è ritirato dal lavoro ed ora annega in una pozza di solitudine e noia. L’unico elemento che sembra alleggerire per un momento i toni cupi di questo primo episodio di Mr. Mercedes è la presenza della vicina di casa del burbero ex-detective, Ida, che rallegra le sue giornate ficcando il naso ovunque e facendo proposte indecenti.

Un ritmo sincopato e di effetto

La narrazione dell’episodio è senza ombra di dubbio gestita sapientemente sia sotto il punto di vista più prettamente tecnico che interpretativo. L’alternanza fra inquadrature più ampie e close-up sui volti dei protagonisti, su alcuni dettagli, uniti alla recitazione degli attori lasciano lo spettatore legato allo schermo. mr. mercedesIl ritmo dell’episodio si può descrivere come lineare con picchi di adrenalina che, devo confessarlo, mi hanno fatto sobbalzare come una bambina spaventata.

Grande tocco in pieno stile King è il dettaglio della maschera da clown, figura che al momento sembra andare molto di moda (vedi la prossima stagione di American Horror Story: Cult o il remake del grande classico sempre basato sull’opera di King It). Che sia un simbolo più o meno bistrattato e sfruttato all’inverosimile, sono certa che susciti in una gran fetta di spettatori il terrore puro… ed io faccio parte di quella fetta di pubblico.

Gleeson e Treadaway: quando un ruolo di calza a pennello

Nel vedere i due personaggi, Bill e Barry, in azione sullo schermo, ho pensato che difficilmente avrei visto volentieri altri attori nei panni del detective e dell’assassino. Che il ruolo sia stato ottenuto poiché scelta diretta, come nel caso di Gleeson, che sia stato ottenuto casualmente come nel caso di Treadaway, che è subentrato al collega defunto Anton Yelchin, i due attori sembrano nati per i ruoli che interpretano. mr. mercedesLa barba bianca e lo sguardo indagatore di Gleeson sono perfetti per interpretare Bill, uomo indurito dalle esperienze di vita vissute. L’espressione da bambino sperduto di Treadaway e il modo scattoso di muoversi sono gli elementi che lo rendono l’interprete più adatto al personaggio di Barry. Inoltre, nel vederlo recitare, non ho potuto fare a meno di pensare alla sottile somiglianza che c’è fra Barry e Simon Bellamy, personaggio della serie cult britannica Mistfits, interpretato da Iwan Rheon.

Insomma, sembra che ci siano tutti i buoni presupposti affinché Mr. Mercedes risulti uno show interessante, intrigante, con quel misto vincente di scene al cardiopalma e attimi ironici, il tutto condito dal volto d’angelo di Harry Treadaway/Barry, che con quegli occhi color del ghiaccio non poteva che interpretare uno psicopatico.

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Mr. Mercedes - pilot

Valutazione globale

misterioso ed inquietante

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About Ilaria Coppini

24, Studentessa di Letterature e Filologie Euroamericane, lettrice vorace, appassionata di serie tv. Datemi una libreria piena, una buona connessione wi-fi, del cibo e mi renderete felice.

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