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Atomica Bionda

Atomica Bionda: la recensione del film con Charlize Theron

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  • recensione

USCITA: 17 agosto 2017
GENERE: Azione
REGIA: David Leitch
ATTORI:  Charlize Theron, James McAvoy, John Goodman, Til Schweiger, Eddie Marsan, Sofia Boutella e Toby Jones
NAZIONALITA‘: USA
DURATA: 115′
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures Italia

TRAMA: Il gioiello della corona dei Servizi Segreti di Sua Maestà, l’Agente Lorraine Broughton (Theron), gioca il suo mix di spionaggio, sensualità e ferocia, pronta a tutto pur di salvare la pelle in una missione impossibile. Inviata da sola a Berlino per consegnare un prezioso dossier fuori dalla Città destabilizzata, si allea con l’ufficiale governativo David Percival (James McAvoy) per districarsi nel più letale gioco di spie.

Una spy story al termine della guerra fredda

Gli ingredienti per attirare la curiosità del pubblico ci sono tutti. Una Charlize Theron nel ruolo di una dura agente segreta inglese (collega di Bond, in pratica), una Berlino a fine guerra fredda, il tutto girato da David Leitch, co-regista di John Wick ma soprattutto ex stuntman di professione.

Atomica Bionda è tratto da una graphic novel ancora inedita in Italia di Anthony Jonston con i disegni di Sam Hart, The Coldest City, da cui avrebbe dovuto mutuare anche il titolo.

Dalla graphic novel allo schermo

Atomica Bionda è un film che risente della sua genesi come graphic novel. I colori pastello della fine degli anni ottanta fanno il paio con le immagini fortemente contrastate che ricordano quasi il bianco e nero fuAtomica Biondamettistico di un altro film tratto dal mondo dei comics, Sin City. L’uso della fotografia, le didascalie particolari e la protagonista femminile in un tipo di storia spesso declinata al maschile fanno sì che Atomica Bionda sia un prodotto innovativo pur restando fortemente ancorato ai canoni di genere.

Riusciamo a notare come David Leitch si trovi maggiormente a suo agio nelle scene di azione, tanto da portare al limite la sua protagonista. Le scene risultano fluide e ben costruite, elaborate al punto giusto e si inseriscono bene all’interno della trama snella ma ricca di colpi di scena. Nonostante sia un action movie, Leitch riesce a sfruttare le grandi doti della sua protagonista, tanto che i momenti migliori sono proprio quelli di quiete dopo la tempesta, con i primi piani della Theron che fanno trasparire il dolore ed il disagio, non solo fisico, che prova il suo personaggio. Riesce ad essere una donna tormentata e decisa, ruvida e femminile, insubordinata ed elegante. Pur mantenendo le caratteristiche che ci si aspetta da un personaggio del genere, sia in ambito caratteriale che di approccio alla vita o alla sessualità, risulta estremamente originale ed allo stesso tempo credibile in ogni situazione.

Atomica Bionda

Oltre alla grande forza espressiva di Charlize Theron, la protagonista acquista tridimensionalità grazie all’interazione con personaggi ben costruiti e credibili perché conformi a quella che è l’immagine che ci viene proiettata degli agenti segreti nella quasi totalità degli spy movie della storia del cinema. Da menzionare la buona interpretazione di McAvoy nei panni di un agente che dopo anni di assoluta autonomia nella città più particolare del mondo, Berlino Est, è talmente ben inserito nel tessuto cittadino da accettarne a pieno le regole.

Da notare come anche il contesto storico in cui si muovono le vicende sia importante e pieno di significato. A pochi giorni dalla fine della guerra fredda di una Berlino, città delle spie, in perenne scontro fra Est ed Ovest, ci sono agenti chesi trovano a ricercare convulsamente il loro spazio nel mondo che di lì a poco, almeno per loro, non sarà più lo stesso.

Atomica Bionda: Film di genere ma innovativo

Gli amanti del genere saranno sicuramente soddisfatti di questo film d’azione quasi senza compromessi ma che, contrariamente a quanto accaduto in John Wick, segue una trama ben costruita ad abbastanza avvincente. Ottima la prova della charmant Charlize Theron, a suo agio nelle scene d’azione, come già in Mad Max: Fury Road, che riesce a rendere credibile un tipo di personaggio generalmente  maschile e James McAvoy nei panni dell’eccentrico Perceval.

Note negative? La colonna sonora un po’ troppo invadente e soprattutto il finale dilatato o, per meglio dire, i vari finali che si susseguono per dare ognuno un ulteriore twist ad una storia già conclusa, ricordando però certe parodie dei vecchi film di spionaggio.

Atomica Bionda

Valutazione globale

A tratti atomico

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